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Storia dei giardini

Accordo perfetto tra natura e architettura, è percorrendo il maestoso viale che il castello si lascia scoprire. I giardini di Caterina de’ Medici e di Diana di Poitiers sottolineano l’eleganza di un paesaggio unico, sospeso tra cielo e acqua. Dal Giardino Verde disegnato da Bernard Palissy al labirinto italiano, fino alla bella armonia del vivaio dei fiori … lo spirito di Chenonceau è ovunque.
Da sempre, il castello ha dato un’importanza rilevante alla cura e al continuo abbellimento dei giardini. La realizzazione del labirinto e la creazione della passeggiata notturna fanno rinascere l’arte dei giardini del XVI secolo.
Dal cancello d’ingresso si possono osservare le anatre selvatiche e i piccioni nel “Parco degli Asini”. Scoiattoli e nutrie sono spesso visibili sulle rive dei fossati … I cani sono i benvenuti, al guinzaglio nel parco e quelli di piccola taglia, se portati in braccio, possono entrare nel castello.